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Niente panico. Ma sì, devi saperlo prima di partire.


Se stai pianificando un road trip in Islanda nel 2026, c’è una novità che devi conoscere. Non è complicata, non rovinerà il viaggio, ma ignorarla sarebbe da principianti. E noi non siamo principianti.

Dal 1° gennaio 2026, l’Islanda ha cambiato il modo in cui finanzia le sue strade. Via le vecchie tasse sui carburanti, dentro una nuova tassa basata sui chilometri percorsi. Si chiama kílómetragjald — pronuncialo come vuoi, l’importante è capire come funziona.

Come funziona

Semplice: paghi in base a quanto guidi, non a quanto carburante consumi.

La tariffa base è di 6,95 ISK per chilometro — circa 0,047€ per ogni km. Per un road trip classico di 1.000 km (Ring Road parziale o Golden Circle esteso), parliamo di circa 47-50€ di road tax.

Se noleggi un’auto, la buona notizia è che i noleggiatori hanno semplificato tutto: applicano una tariffa giornaliera fissa di circa 10-11€/giorno, già inclusa nel prezzo. Niente calcoli, niente sorprese al rientro.

Perché l’hanno fatto

Non è cattiveria verso i turisti. È matematica.

Per anni, l’Islanda ha finanziato la manutenzione stradale attraverso le tasse sui carburanti. Poi sono arrivati i veicoli elettrici e ibridi — ottime per l’ambiente, ma usano le strade senza contribuire al loro mantenimento.

Risultato: buco nel bilancio. Soluzione: far pagare tutti in base all’uso reale, non al tipo di motore.

Una cosa furba? Hanno abbassato il prezzo del carburante di circa il 30%. La benzina ora costa intorno a 1,35€/litro invece dei quasi 2€ del 2025. Quindi il costo totale per chi guida un’auto tradizionale resta più o meno uguale. Cambia solo come lo paghi.

Cosa significa per te

Se noleggi con le principali compagnie islandesi, non devi fare nulla di speciale. La road tax è già nel prezzo, spesso come tariffa giornaliera fissa. Guidi, ti godi i paesaggi, fine.

Ricorda però che la road tax non include:

  • Pedaggi dei tunnel (come il Vaðlaheiðargöng nel Nord)
  • Parcheggi (Reykjavík, Akureyri, Þingvellir, Seljalandsfoss, Skaftafell)
  • Ingressi alle attrazioni private (Blue Lagoon, Sky Lagoon)
  • Multe per eccesso di velocità o parcheggio

Il messaggio di fondo

L’Islanda non sta cercando di scoraggiare i road trip. Sta cercando di mantenerli sostenibili. Le strade islandesi attraversano deserti vulcanici, ghiacciai e terreni estremi. Mantenerle costa. E ora tutti contribuiscono in modo equo.

L’esperienza dei viaggiatori che si preparano con Holiday Self Drive lo conferma: conoscere le regole prima di partire non toglie libertà. La aumenta. Perché sai esattamente cosa aspettarti e puoi concentrarti su quello che conta: guidare, esplorare, vivere.

La strada è ancora tua. Ora sai quanto costa percorrerla.


Fonti: Travel And Tour World, Hertz Iceland, Lava Car Rental – Gennaio 2026